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Chiaraluce Superiore Bianchello del Metauro 2012

Crespaia € 12,50

  • Chiaraluce è prodotto interamente con il Biancame, vitigno autoctono d'eccellenza della zona compresa tra Pesaro e Fano, le cui colline vicine al mare risentono dei venti provenienti dalla costa e degli aromi da essi portati.

    Un Bianchello di colore giallo paglierino, profumo delicato e caratteristico, sapore ampio, elegante ed armonico.

    L’uvaggio è biancame al 100%, proveniente da un impianto di densità pari a 2.200 viti per ettaro con una resa di circa 80 quintali per ettaro.

    La raccolta viene effettuata a mano in cassetta, e la maturazione avviene in botti di acciaio.

    Abbinamenti consigliati: antipasti o primi piatti di mare, preferibilmente in bianco; consigliato anche come vino da aperitivo se servito leggermente più freddo.

    Temperatura di servizio: 10 °C

    Alcool: 12.5% vol.

    Vendemmia: 2012

    Formato: 750ml.

  • Vitigno: Biancame 100%

    Il Biancame è un vitigno tradizionale principalmente diffuso nella vallata del fiume Metauro, dove il vino da esso ottenuto si fregia dal 1969 della denominazione di origine controllata "Bianchello del Metauro".

    Il primo a parlare in modo scientifico di questo vitigno fu Andrea Bacci nel suo "Naturalis Historia" del 1596, a testimonianza del fatto che questo prodotto ha radici antiche nella zona.

    Oggi, per le sue caratteristiche di sapidità e freschezza, viene principalmente prodotto utilizzando l'acciaio, visto che l'invecchiamento in barrique sovrasterebbe i delicati sentori principalmente di frutta e fiori.

    Sempre per le suddette caratteristiche, il Bianchello del Metauro è un vino poco adatto all'invecchiamento e che va consumato in poco tempo per esaltarne l'immediatezza delle note secondarie. 


  • In un luogo dalle tradizioni enologiche secolari come la campagna della provincia di Pesaro e Urbino, sorge l’azienda vitivinicola 'Crespaia', che utilizza principalmente vitigni autoctoni come il biancame o il sangiovese.

    'Crespaia' è una realtà ancora giovane, ma che si è già distinta tra gli appassionati per la passione con cui fa tesoro della terra e dei suoi insegnamenti.

    Crespaia è il termine con il quale si identifica l’increspatura delle onde del mare, che dista pochi kilometri dall’azienda, e che ben si integra con il terreno agricolo sul quale sorge, che dalle brezze marine e degli aromi che esse trasportano trae le peculiarità dei suoi prodotti.

    Un luogo del gusto, dove il lusso della semplicità determina le migliori condizioni per assaporare un prodotto che è testimonianza della passione per vino e il buon vivere, per la natura e la vita all’aria aperta.

    L’azienda sorge nei luoghi teatro della famosa Battaglia del Metauro, nella quale le legioni romane ebbero ragione del fratello di Annibale, Asdrubale, nel 207 a.c.

    L’attenzione che contraddistingue l’azienda è visibile nelle varie fasi della produzione del vino e dell’imbottigliamento

    La potatura viene effettuata secondo la tecnica 'Guyot', la più adatta per le piante situate nel terroir su cui sorgono i vigneti Crespaia.

    La vendemmia è condotta a mano, selezionando solo i grappoli migliori nel momento più adatto della loro maturazione.

    Un altro segno distintivo dell’azienda, del tutto contro-corrente rispetto ai normali standard per vini di qualità, è la scelta del tappo a vite per le loro bottiglie; questo aspetto, pur inizialmente controproducente dal punto di vista commerciale, si rivela una delle tante sfide vinte dall’azienda che ha scelto questo sistema per una migliore preservazione degli aromi e profumi dei loro prodotti. 

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